A chi resta sveglio la notte
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Ho fatto una promessa ad agosto dello scorso anno e ora sono qui a Santo Stefano di Sessanio (AQ) per mantenerla, perché ho cercato lei e nessun’altra.
La notte ho dormito poco, è sempre stato così.
Ritiro il pettorale e lo unisco alla canotta verde e nera, simbolo della Italiana Running.
C’è il tricolore che mi aiuta ad abbinarlo come si deve.
Si parte, finalmente. La prua verso la tempesta.
Il percorso è un quadro di inestimabile valore: le cime maestose del Gran Sasso, i paesaggi incantevoli, le vallate senza tempo, i castelli fiabeschi.
Questo è l’Abruzzo. Questa è la terra dei miei Avi.
Arriva la salita e in quel silenzio riesco ad ascoltare i battiti del cuore, la musica più bella che ci sia, la gioiosa sensazione della vita che mi scorre dentro.
Sento il vento sulla faccia. Ecco l’aria nei polmoni. La freschezza dentro gli occhi. Il calore sulla pelle.
Dopo tanti chilometri la fatica mi accarezza insidiando i miei sogni. Ogni singolo respiro mi sospinge in avanti.
Nel punto più alto del percorso guardo in basso. C’è la torre che svetta dai tetti di Santo Stefano di Sessanio. E’ lì ad indicare la direzione giusta, come un faro acceso durante la tempesta.
Ultimo chilometro. La medaglia. Io mi arrendo solo con te.
Ora sono seduto, rilassato, in compagnia di questi inutili dolori.
Volto lo sguardo ed osservo la canotta verde e nera.
E’ lì, in disparte, dopo aver fatto compagnia per tante ore ad un cuore affaticato, ad un respiro affannato.
Stropicciata, malandata, bagnata di sudore, arsa dal sole, sfiorata dal vento dolce del Gran Sasso.
Ora c’è incastonata una medaglia dipinta a mano.
Ora è intrisa per sempre di ricordi indelebili che fanno luccicare gli occhi.
(Gabriele Di Domenico)
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27 luglio 2025 – 14^ Ultramaratona del Gran Sasso – Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Valico Capo la Serra, Lago Racollo, Santo Stefano di Sessanio
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