Sua Maestà la Maratona

Sua Maestà la Maratona

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La Maratona, la Regina delle gare podistiche … una gara temuta da molti e da alcuni sottovalutata.

Sua Maestà va rispettata assolutamente e chi purtroppo non lo fa, inesorabilmente ne paga le conseguenze: affrontarla senza la necessaria preparazione, iniziarla ad una velocità superiore alla velocità media mantenuta nei famosi lunghi, sottovalutare le proprie condizioni fisiche … sono condizioni che in una gara di 42195 metri non consentono di terminare la prestazione secondo i propri desiderata o addirittura non riuscire a completarla affatto.

21 i neroverdi iscritti alla 29a edizione della Run Rome the Marathon, una delle più belle ed affascinanti Maratone al mondo, percorso in parte modificato per i numerosi cantieri aperti in vista del Giubileo del prossimo anno, in particolar modo la zona partenza/arrivo con il senso di percorrenza tornato a quello di qualche anno fa con l’arrivo adatto per delle foto molto suggestive da incorniciare con la tanto sospirata medaglia al collo e la spettacolare vista del Colosseo sullo sfondo.

Qualche problema al mattino nelle griglie di partenza essenzialmente dovuti ai tanti partecipanti, 15181 saranno gli arrivati ufficiali, e all’organizzazione carente in qualche dettaglio; gara vinta da Asbel Rutto (Kenia) in 2h06’24” alla ragguardevole media di 2’59”/km corsa in solitudine già da prima del passaggio a metà gara e nuovo primato del percorso migliorando il 2:06:48 dell’etiope Bekele Tefera Fikre che lo ha conquistato nel 2022, completano il podio i suoi connazionali Brian Kipsang e Sila Kiptoo, ad eccezione di un atleta etiope giunto 9° assoluto, saranno ben 11 i kenioti nelle prime 12 posizioni assolute.

In campo femminile la vittoria è andata a Ivyne Lagat (Kenia) giunta all’arrivo in 2h24’36” alla media di 3’25”/km seguita da Lydia Simiyu (Kenia) e Emebet Niguse (Etiopia); notevole la partecipazione internazionale all’evento, circa il 60% dei19000 iscritti era di origine straniera.

Gara rinviata purtroppo per Paolo Frattesi e Mimmo Di Paola Ficarella per le non perfette condizioni fisiche dovute ai postumi dei loro recenti infortuni; per Matteo Rosso, febbricitante per tutta la settimana precedente la gara; per Gianmarco Veggetti, di cui non ci è dato sapere e per Gaetano De Santis che sarebbe dovuto rientrare per l’occasione dal Bahrain dove da tempo risiede per lavoro.

I restanti 16 neroverdi hanno tutti completato la gara, primo a giungere sotto l’arco di arrivo Slittino Daniele Perrino che ha concluso la sua prestazione in 2h54’05” alla media di 4’07”/km; alla sua prima esperienza sulla distanza Daniele ha condotto la gara in modo regolarissimo sin dai primi chilometri, a conferma di quanto sia importante una adeguata preparazione atletica e l’approccio mentale per completare secondo le aspettative la propria gara, complimenti vivissimi da parte di tutti noi, foto di copertina meritata.

Medaglia d’argento per Alessandro Martinello, perennemente in difficoltà con le sue condizioni atletiche in procinto di ogni gara agonistica, anch’egli alla prima Maratona in maglia neroverde, ha impiegato 3h21’32” per terminare la sua prestazione; bronzo o oro, a seconda della preferenza, per Anisoara Babalic, anche lei era preoccupata per le sue condizioni fisiche, ha concluso la sua gara in 3h37’40” alla media di 5’09”/km.

A seguire: il Presidente Massimiliano Cignitti, già dalla settimana precedente con un’infiammazione ad un piede ha avuto un riacutizzarsi del dolore a metà gara con sopraggiunti crampi al polpaccio ma ha continuato stringendo i denti pur di arrivare al traguardo e prendere la meritata medaglia; Stefano Bataloni, si è preparato in maniera diligente ed ha concluso più che bene la sua prima maratona in assoluto; Francesco Centola, timoroso dei tanti km che lo aspettavano e, a suo giudizio, dei pochi lunghi effettuati, ha terminato la sua gara anch’egli in maniera soddisfacente; Augusto Massimo, nonostante la spina calcaneare che gli dava noia già dalla recente Roma Ostia ha comunque migliorato il suo precedente PB ottenuto nell’edizione dello scorso anno; Pietro Falbo, l’ho visto a fine gara molto dispiaciuto per quanto avvenuto, anche a lui  sono sopraggiunti crampi muscolari intorno al 36° km, a mio personale giudizio dovuti probabilmente ad un inizio gara a velocità superiore a quella che avrebbe dovuto sostenere; Luciano Meloni, l’età e i problemi fisici non lo hanno aiutato affatto, ma Luciano è testardo e la sua Maratona, così come qualsiasi altra gara, la conclude sempre, magari strisciando ma la medaglia la porta a casa; Olesia Praktyka, di ritorno dal suo paese d’origine, ha terminato in maniera decorosa la sua prestazione di poco sopra le 5 ore, daje Alessandra che la forma sta tornando; Giuseppe Luccisano, gara guardinga fino a metà percorso poi problemi fisici lo hanno penalizzato, malgrado tutto … medaglia strameritata; Silvia Santori, dopo la Strasimeno di 34 km di domenica scorsa, altra gara impegnativa e altra gara terminata senza troppe difficoltà; Michelle Bassanesi, anche per lei qualche difficoltà dopo il 30° km ma conclusa comunque (sto famoso muro del 30° esiste davvero, non è affatto una credenza popolare e guarda caso i dolori si presentano proprio in quei frangenti!!!); Oscar Coiro, ovvero me medesimo, ancora una volta tra i Pacer ufficiali della Maratona, ho concluso la mia prestazione secondo i tempi e le consegne ricevute senza difficoltà; Raffaele Di Cicco, nonostante i continui dolori al ginocchio destro che non gli permettono di correre liberamente, prevale la sua testardaggine e porta a casa un’altra medaglia da esporre; Federica Di Stasio, ha scelto di partecipare alla Maratona accompagnando ragazzi e ragazze non autosufficienti trasportandoli sulle loro carrozzelle, impegno particolarmente gravoso sia fisicamente che mentalmente, ma che ha permesso di trascorre una giornata di emozioni a chi è più sfortunato di noi.

Altri 13 neroverdi hanno partecipato alla Run4Rome, la staffetta solidale a cui i nostri atleti hanno contribuito devolvendo la quota della loro iscrizione all’AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che utilizzerà i fondi ottenuti integralmente per finanziare le attività territoriali dirette al supporto delle persone affette da questa malattia cronica.

La staffetta si è svolta sul medesimo percorso della Maratona diviso in 4 frazioni di circa 10 km ciascuna, ognuna delle quali doveva essere corsa da un componente di ogni singola squadra, squadra composta per l’appunto da 4 corridori diversi; tre le formazioni interamente formate da atleti Italiana Running: Paolo Romitti, Virginia Vicinanza, Cristina Checchi e Giovanni Schiavello hanno fatto parte della 1a staffetta IR (pettorale 494); Katiuscia Lops, Iris Magnolia Ledesma Pieter, al ritorno alle gare dopo una lunga assenza, Andrea Cavolata e Angela Mensitiere alla 2a staffetta IR (pettorale 495); Massimo Cerri, Maria Cristina Cuoccio, il rientrante Michele Suppa e Simona Di Cavio alla 3a staffetta IR (pettorale 496), mentre Pizza Girl Monica Murzilli ha partecipato ad una formazione mista dell’AISM; tutti hanno onorato l’evento concludendo ciascuno la propria frazione col massimo impegno, ad attenderli la meritata medaglia a ricordo della manifestazione e della solidarietà dimostrata.

Infine, un ringraziamento a tutti i neroverdi, famigliari compresi, che ci hanno incitato lungo il percorso, anche in più posizioni, non facendoci mancare quel supporto che in alcune occasioni è vitale: Ilva, Orlando, Maria Antonietta, Valentina e tutti gli staffettisti che in attesa della partenza hanno sostenuto i passanti di turno, non vorrei aver dimenticato qualcuno … GRAZIE A TUTTI.

Per il momento è tutto, buona settimana e buona strada a tutti

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