La corsa della gioia, la Castel Romano Joy Run

La corsa della gioia, la Castel Romano Joy Run

Stamattina ci siamo ritrovati in via del Ponte di Piscina Cupa, di fronte l’ingresso dell’Outlet di Castel Romano per partecipare alla 4a edizione della Joy Run, letteralmente corsa gioiosa ed in effetti è stata una bella giornata di sport per tutti i presenti culminata come d’abitudine dal nostro sempre più ottimo ed abbondante terzo tempo.

Gara inserita nel calendario nazionale FIDAL ed organizzata dagli amici della LBM Sport Team, oggi senza la consueta presenza del loro leader Gianfranco Balzano, assente per impegni famigliari; percorso invariato rispetto alle precedenti edizioni, 10 km omologati nella campagna romana sulle vie adiacenti il Centro Commerciale con repentini cambi di direzione che infastidiscono non poco ed una salita ignorante subito dopo il traguardo intermedio del 5° km.

La gara è stata vinta da Mohamed Zerrad (Atletica Vomano) con il tempo di 31’27” alla media di 3’08”/km che ha preceduto Carmine Buccilli e Luca Parisi entrambi atleti dell’Etrusca ASD; in campo femminile prima a raggiungere l’arco di arrivo è stata Alessia Tuccitto (Caivano Runners), 13a assoluta, in 35’20” alla media di 3’32”/km davanti a Paola Patta (Podistica Solidarietà) e Lucia Mitidieri (Piano ma Arriviamo).

720 gli arrivati (543 uomini e 177 donne) in aumento rispetto ai 563 della precedente edizione e ai 525 del 2022, 35 i neroverdi presenti (20 uomini e 15 donne … notevole percentualmente la rappresentanza femminile) che ci hanno permesso di classificarci all’8° posto tra le Società maggiormente rappresentate; primo a terminare la prova è stato Mr Muscle Claudio Posado in 38’46” alla media 3’52”/km giungendo 52° assoluto, seguito da Simone Preziosi e Domenico Furci, tra le ragazze la più veloce è stata Anisoara Babalic in 43’46” alla media di 4’22”/km seguita da Maria Rita Mastromattei e da Apple Queen Tiziana Sciannameo; per correttezza ho riportato per tutti le medie ufficiali della manifestazione che tengono conto della lunghezza omologata di 10 km anche se molti dei nostri cronowatches hanno registrato lunghezze leggermente inferiori.

Premi di categoria riservati solo ai primi tre classificati, decisamente un po’ pochini quest’oggi, per noi l’hanno ricevuto Domenico Furci (2°SM65) e Anisoara Babalic (3a SF50) con Claudia Buccarini (4a SF35) che per pochi secondi cicca il premio … sarà per la prossima 💪😉; a proposito di premiazioni, come più volte ricordato, per una migliore rappresentatività della Società ma soprattutto per una forma di rispetto, invitiamo i nostri atleti ad indossare abbigliamento griffato Italiana Running nel pre e dopo gara ed in particolar modo quando si è chiamati a salire sul palco delle premiazioni … cartellino giallo.

Ennesima sfida tra gli amicissimi Pietro Falbo e Francesco Ortolani, quest’oggi a vantaggio di Pietro che tra l’altro si era illuso di aver migliorato il suo precedente personale sulla distanza dei 10 km: rivedendo le classifiche pubblicate, devo segnalare che il 42’27” realizzato quest’oggi è peggiorativo rispetto al 42’09” ottenuto nella recente edizione di La Corsa di Miguel, ciò nonostante Pietro si è comunque migliorato sui 5 km rispetto al tempo impiegato nella prima frazione della Roma-Ostia di marzo, tuttavia su questa lunghezza è inferiore a Francesco di … 1”, questa sfida tra amici non terminerà mai 😀😃😄

Hanno realmente migliorato il proprio PB sui 10 km: Angela Mensitiere, il 50’28” di oggi è inferiore al tempo realizzato alla recente edizione della Miguel; Pizza Girl Monica Murzilli che migliora il suo precedente della Miguel 2023; Mariangela Zoli che ritocca il tempo impiegato alla recentissima Run for Autism; nella distanza dei 5 km, lunghezza solitamente poco acquisita nelle nostre abituali gare domenicali, hanno ottenuto rilievi cronometrici migliorativi: Andrea Blandino, Francesco Ortolani, Pietro Falbo, Alessandro Tarantino, Gianni Franzini, Angela Mensitiere, Monica Murzilli e Michelle Bassanesi, ovviamente sono esclusi coloro i cui tempi sui 10 e 5 km sono stati acquisiti per la prima volta … con la canotta neroverde 😉

Altra segnalazione il debutto in una gara sociale di Danilo Nuccitelli che aveva già indossato i nostri colori nella Corri a Tor Vergata, Danilo ha ottenuto una discreta prestazione classificandosi al 12° posto in classifica … la nostra; e dopo tanta fatica non poteva mancare un pronto recupero al nostro gazebo ricco di cibi e bevande: stavamo talmente bene che ci siamo intrattenuti oltremisura … siamo stati gli ultimi ad andarcene, addirittura dopo gli stessi organizzatori 🤷‍♂️🤷‍♀️

Come sempre un ringraziamento a chi controlla i nostri gazebo per prevenire ipotetici furti: oggi c’era Raffaele, ancora impossibilitato a correre ed in attesa di una revisione completa del suo ginocchio, con Vittoria e la piccola Chiara a fargli compagnia, grazie mille per la disponibilità.

Il prossimo weekend sarà la volta del Passatore, giunto alla sua 49a edizione, una gara molto particolare dalla lunghezza non indifferente di 100km che si snoda sull’appennino tosco-romagnolo ricco di saliscendi, la partenza avverrà alle ore 15:00 di sabato 25 dalla piazza Duomo di Firenze, l’arrivo entro le ore 11:00 del giorno successivo a Faenza: 20 interminabili ore a disposizione; a rappresentare la nostra Società ci saranno Federica Di Stasio e Silvia Santori … prima esperienza per Federica, quarta per la più esperta Silvia, ad entrambe auguriamo un grosso in bocca al lupo: cellulari, computers, tablet e quant’altro saranno tutti sintonizzati per seguire il vostro cammino, km dopo km, con molta partecipazione.

Prossima gara sociale il 2 giugno con la Cortina-Dobbiaco, altra gara affascinante dal percorso bellissimo: 30 km su sentieri sterrati, che dalla Regina delle Dolomiti, con passaggi in gallerie e ponticelli che sembrano sospesi nel vuoto, portano a Dobbiaco con le Tre Cime di Lavaredo; e per coloro che preferiscono gare più corte e meno impegnative è in programma anche una non competitiva di 8,5km lungo il lago di Dobbiaco a favore dell’Associazione Assistenza Tumori Alto Adige, insomma, ce n’é per tutti.

Buona strada

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